Questa è la vera storia degli Cnó, così come l’ha sentita da mio padre, che l’ha sentita da mio nonno che l’ha sentita da un viaggiatore che dice d’averla appresa da uno gnomo silvano di nome Silvano, in una selva selvaggia e brulicante di alliterazioni.
Era tanto tempo fa, tanto tanto tempo fa, tanto tempo prima dell’altro ieri, e la mia memoria fatica a ritornare su quei giorni avvolti nella nebbia. Ottobre, credo che fosse ottobre, sul Ponte di Castelvecchio, e c’era la nebbia, appunto, era quello che all’epoca chiamavamo “un giorno nebbioso”, eh, sapete ce n’erano di espressioni che oggi non si usano più, a quei tempi.
Castelvecchio era all’epoca un pò più giovane, tanto che gli abitanti della marca veronese lo chiamavano Castel Di Mezza Età, che a chiamarlo vecchio si indispettiva, “Non è politically correct”, tuonava con la sua voce roca di castello che da secoli è esposto ai venti e alle pioggia. Avevo appena solcato la soglia per attraversare il ponte e raggiungere la riva mancina dell’Adige, quand’ecco che scorsi, a una ventina di metri, la sagoma nera d’uno gnomo. Poi, non sapevo che fosse uno gnomo, era un cosino nero col cappello a punta e l’aria indispettita, la barba malconcia e il muso in grugnito.
- Salute a te straniero – così dissi.
- Temi le idi di Marzo…
- Eh?
- Temi le idi di Marzo? – chiese.
- No!, risposi con tono reciso.
- E ne hai ben donde! – disse lo gnomo criptico.
- ?
- Mi presento. Sono Silvano, gnomo silvano, in città per comprarmi il DVD con la raccolta completa di David Gnomo. Fermo lì, intendiamoci, non è che mi piaccia quella porcheria, le baggianate che ci hanno messo dentro, come se noi gnomi passassimo la vita a scavare tane negli alberi e non avessimo l’ADSL… È che ho visto due puntate di fila, e adesso devo assolutamente sapere come andrà a finire -
Ero basito; uno gnomo che non amava David gnomo, strano, ma non lo diedi a vedere e seguitai ad ascoltarlo come se niente fosse. Proseguì:
- Dì, piuttosto, uomo di poche parole, hai mai sentito parlare degli Cnó?
- E chi sarebbero?
- I salvatori del pandoro! Sebbene taluni di loro preferiscano il panettone…
- E come avrebbero salvato il pandoro? – replicai.
- Ma chi caspita sei, ignorantone d’uno zotico, e puzzi pure di feta! Gli Cnó, i salvatori del pandoro, hanno salvato il pandoro con la musica irlandese, ma la ascolti la televisione? La radio, la guardi? Interdet, lo usi, caprone che non sei altro?
- Certo che lo uso!
- E allora la storia degli Cnó vattela a leggere qui!


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