NUOVI VIAGGI NEL FANTASCIENTIFICO!

19 May 2008 Categorie News | 1 Commento »

Ci vorrebbe un Mysterium a parte per occuparsi di quello che viene variamente chiamato nella tradizione dell’informazione misteriosa: TheBigNut(s) o Grande Nóse, insomma quel famoso anello mancante tra la frutta a guscio e la frutta dalla buccia dura, sempre un po’ minaccioso che sarebbe apparso varie volte e in punti lontanissimi del pianeta, delle vaste campagne della Bassa Veronese, alle verdi terre del Sud Tirol o nelle evolutissime regioni dell’Emilia e Romagna.
Oggi vi voglio parlare appunto della versione baccanadel BigNut(s), e cioÈ della cosiddetta Grande Nóse. È Tradizione assai lungamente radicata nell’Irlanda del nord da dove proviene, qui si manifesta in special modo nelle regioni ancora incontaminate tra Veronetta e Bovolone, dove sono avvenuti e sono stati riportati numerosi avvistamenti di esseri misteriosi, che poi tornano di grande attualità con il grande baccano che si sta facendo in questi giorni sul cosiddetto Polpettone alle Noci, anch’esso in fondo una specie assolutamente ignota che a quanto pare se ne va in giro tranquillamente per il nord-est del Veronese.
Basti ricordare le famose impronte nella merda di vacca rinvenute da Davide Bepi-Tometti, allevatore che nel 1812 sostenne di aver trovato la prova dell’esistenza di un essere le cui dimensioni – a giudicare dalle traccie – doveva essere di gran lunga più grande di una ghianda.
Per passare a quei due contadini che nel 1851 in quel di Fane mentre inseguivano una mandria di maiali, sostennero di aver incontrato spaventandosi moltissimo, un essere con un aspetto indiscutibilmente di frutta a guscio, enorme e tutto ricoperto di trifogli.

E tante altre in seguito.

Ma di certo l’apparizione di gran lunga pi˘ famosa Ë quella che venne addirittura FILMATA il 20 ottobre del lontano 1967 in zona Bosco Chiesanuova (Lessinia), da Roger (Bepi) Patterson con l’amico Bob.
I due, a quanto raccontano le cronache si erano recati nella zona con l ‘intento di girare un documentario televisivo sulla capra daù, quando durante un sopralluogo videro sbucare davanti a loro, a circa 25 metri di distanza, una creatura che assomigliava ad una grossa noce nera.

Fu Bepi-Patterson ad avere la prontezza di riflessi di accendere†la cinepresa†e di riuscire a girare appena 20 secondi di filmato, prima che il misterioso essere si dissolvesse nella foresta così come era apparso, tra una fievole melodia di reels.

Quei 20 secondi sono diventati famosissimi. ll film venne proiettato alla British Columbia University di Vancouver, davanti ad antropologi e zoologi stupefatti che tirarono alcune scarne considerazioni: il soggetto sembrava un frutto a guscio troppo cresciuto. E che dire poi di quella strana musica?

Il filmato fece discutere per anni gli esperti, e alla fine fu liquidato come un falso, cioè come la ripresa di un uomo travestito da Juglans Regia (la noce nostrana). Ma la cosa curiosa è che Bepi-Patterson, l’autore del filmato, non sostenne mai la genuinità di quanto aveva visto e ripreso fino in punto di morte.

Insomma, a distanza di tanto tempo, l’argomento resta di attualità,  anche perché gli avvistamenti della Grande Nóse hanno continuato ad essere registrati un po’ dappertutto, e sempre in presenza costante di pub osterie e bettole; caso ancora più strano il persistere nell’aria di uno strano motivo musicale che fa più-o-meno Parapaparapà.

BigNut(s).jpg
a cura di Gianluca

1 commento »

Ho sentito che ne parleranno alla prossima puntata di Voyager. SperÈm!

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mercoledì 08 settembre 2010